mercoledì 15 maggio 2019

#231 C'è debito e debito

Breve storia triste.
Toh, una gioia. 
Non è per l'Italia.
Fine.

Oggi mi ha appassionato il dibattito sulla sede occupata dei casapaunderi di Roma che hanno un debito con la ditta fornitrice di elettricità per 330mila euro (trecentotrentamila). L'Acea sostiene di aver loro staccato l'utenza. Ma, incredibile ma vero, la corrente c'è. E' talmente presa bene alla causa (la corrente elettrica) che si teletrasporta dalla centrale fin là dentro.
Dall'altra parte ci sono 420 persone indigenti (tra cui 98 bambini), sempre a Roma, in uno stabile occupato che rimangono senza luce per un debito collettivo di 300mila euro e un cardinale, Konrad Krajewski, che stacca i sigilli e riattacca la corrente. Perché, lì, la corrente non si teletrasporta.

Ora, il vice premier-capitano-sosia di forze dell'ordine a caso cosa sceglie di commentare? 
Il debito dei neo fascisti?
Certamente no.
"Tutti devono pagare con regolarità. Non è giusto che non si paghi. Ecc. Ecc". Non i neofascisti, mi pare ovvio.
Tranquillo. Dice il cardinale. Le pago io le bollette e se vuole il capitanomiocapitano pago pure le sue. 
E invece no.
Il capitanomiocapitano ha da dire anche su questo. 
Le ragioni ve le lascio leggere su un articolo qualsiasi. Oddio, volendo evitate Libero. Lo dico per la vostra salute.

Ma per fortuna arriva una ventata di progresso dall'Alabama, il cui governo ha appena varato una legge che impedisce l'aborto anche in caso di stupro o di incesto.
Si può rispondere solo con un vecchio slogan: se gli uomini restassero incinta l'aborto sarebbe un sacramento.

Sveglia un po' però, eh. Qui c'è da ricominciare tutto almeno dal 1960.

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