venerdì 22 marzo 2019

#285 Ogni libro è un viaggio

Stasera, io e la mia mezza mela siamo andati alla presentazione di un libro, che una cara amica, di cui ho grande stima, ha scritto a quattro mani con il protagonista del libro stesso.
Non è mia abitudine parlare di libri prima di leggerli e, dunque, non ne parlerò per ora. Ma sono molto contenta che la sala consiliare in cui si è tenuta la prima del volume fosse piena. 
Credo fermamente che solo un libro sia capace di raccontare davvero una storia, con tutte le sue sfumature. Leggere un libro, a differenza di tutto ciò che appare in video, ti permette il lusso dell'immaginazione, non ti lega a canoni che qualcuno descrive per te. Per quanto possa essere dettagliato un romanzo (e io non amo le lunghe descrizioni) resta lo spazio per immaginare particolari, costruire percorsi, ragionare sui perché o sugli argomenti.
Un libro, alla fine, lo fa anche chi lo legge. Per fortuna. Altrimenti, fosse solo per me, Manzoni non avrebbe avuto neanche un lettore. Per dire di uno scrittore già morto. E lasciarvi nel dubbio riguardo chi, invece, scrive a tutt'oggi.
Nei libri cerchiamo noi stessi o quello che ci manca. Amiamo chi sa arrivarci al cuore, con pagine dipinte come col pennello o con dialoghi taglienti, con personaggi caratterizzanti o con fantastiche costruzioni della realtà.
Ogni libro è un viaggio. E come in ogni viaggio, per ognuno di noi, anche la stessa località può riservare sensazioni differenti.
Così mi appresto a questo nuovo viaggio.
Non stasera. E' tardino e io sto invecchiando. Se leggo a letto mi addormento. Una volta non succedeva. Ora il libro mi crolla sulla faccia all'improvviso (o viceversa, a seconda se la posizione è supina o prona) anche se il libro mi piace da matti.
Se prenderete la mia stessa destinazione, alla fine ci potremo scambiare le esperienze.


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