martedì 2 aprile 2019

#274 Domani è un altro giorno

Oggi pomeriggio, tornando a casa da lavoro, arrivata a Bussoleno ho sentito la classica orribile puzza di asfalto bagnato e il mio cuore si è riempito di gioia.
Finalmente piove un po'.
C'è da dire che il mio gaudio è durato sì e no un'ora. Poi, ha smesso di piovere. Le previsioni danno brutto, domani, ma qui in valle di Susa tutto funziona secondo regole sue assolutamente incomprensibili. Compreso il meteo.

La giornata mi ha un po' masticata. Non ho avuto molto tempo per nulla nello specifico se non per gli eventi che si sono susseguiti.
Non amo i martedì. I martedì sono sempre brutte giornate, in un modo o nell'altro. Il lunedì sembra sempre difficile perchè sta all'inizio della settimana ma in realtà le persone sono ancora di buonumore per il passato fine settimana, non corrono come matte di qui e di là, comunicano ancora con una certa educazione.
Il martedì è l'apocalisse. Le persone si rendono conto che c'è tutta una settimana lavorativa davanti, che le prospettive che tutto vada bene sono nulle. Il fine settimana già dimenticato, le arrabbiature già accumulate. Diventa più difficile avere a che fare con chiunque. 
Probabilmente anche con me, non lo escludo.
Ieri, poi, era il primo giorno lavorativo con l'ora legale. Fino a mattina inoltrata tutti si stavano ancora chiedendo che ore fossero (alcuni anche chi fossero). Oggi, invece, lo sapevano già benissimo.

Così arrivo a sera, il martedì, che il mio proverbiale ottimismo viene un po' meno. Di buono c'è che domani non è più martedì. 

lunedì 1 aprile 2019

#275 E, allora, Guerre stellari sia

Stasera qui a casa siamo tutti un po' orfani di Grey's anatomy, poiché la stagione si è conclusa lunedì scorso.
Su Netflix ne hanno appena aggiunta una che vorrei vedere, che si intitola Mindhunters. Poterla vedere quando voglio e non necessariamente una sera specifica della settimana (oltretutto interrotta dalla pubblicità) dovrebbe essere una gran cosa. E invece, mi ritrovo sempre a rimandare perché tanto so che la posso vedere quando voglio e così non la vedo mai.
Su quella piattaforma mi nutro principalmente di film.
Ho cominciato diverse settimane fa a vedere la serie-documentario su Osho perché ero curiosa. Ne ho visti cinque o sei episodi e poi l'ho abbandonata. Senza capire perché fossi così curiosa, peraltro.
Prima ancora avevo cominciato a vedere Breaking bad. Tutti ne parlavano così bene che mi sembrava quasi un dovere. Anch'essa abbandonata dopo pochi episodi. Magari ho smesso prima che cominciasse a diventare una serie interessante ma tant'è. Non mi ha conquistata.
Le serie che a me piacciono davvero non ci sono su Netflix. Perciò mi nutro di Top Crime ogni volta che sono da sola a guardare la televisione: Bones, Law&Order SVU, The mentalist, Monk. Mi piaceva anche il primo CSI. Ma anch'essa alla fine mi ha stufata.
Un'altra serie del passato che mi è piaciuta molto è stata Lost. Quella, su Netflix adesso c'è. Ma il finale così stupido e inutile mi ha deluso infinitamente.

Comunque, mio figlio è contento che Grey's sia finito. Così può guardare Guerre stellari. Che abbiamo già visto mille volte ma lui lo adora.
E allora, Guerre stellari sia.

domenica 31 marzo 2019

#276 Eccheccazz l'ora legale

Io odio l'ora legale.
Quest'anno, per una congiunzione astrale favorevole, sono riuscita a non patirla da subito. Ho dormito fino alle 10,38, che poi sarebbero le 9,38 sentendomi fortemente in colpa perché il canetto di solito mangia assai prima. "Odddiooooooo sono già quasi le 11!!"
Eh, niente. Io e la mia mezza mela abbiamo saltato la colazione. Che è il pasto più importante della giornata da che mondo e mondo, per non arrivare a dover pranzare alle 14,30. Siamo andati a fare due passi. Ho raccolto le erbe per un esperimento, di cui vi parlerò quando sarà passato sufficiente tempo per la loro stabilizzazione.
Siamo tornati con una fame da lupi e siamo riusciti a fare pranzo a un'ora sballata decente.
Io sono piemontese al 100% ma non ce la faccio a mangiare pranzo a mezzogiorno e cena alle sette. Mi sembra di fare colazione e merenda. Ho i ritmi caraibici nello stomaco. O quelli spagnoli. Che se ti palesi in un ristorante alle 20 della sera ti guardano come se fossi arrivato alle 18 in un ristorante italiano.
Così, dal punto di vista dell'alimentazione ho tamponato la questione "ora legale". Pur per la cena me la sono cavata, servita all'ora democristiana delle 20,30. Che non sono le 20 solite ma neppure le 21. Ma, diavolo, avevamo a cena un amico e ci siam messi tutti a giocare a un gioco di società e subito erano le 23,30. Non è mica una cosa con un senso.
Magari aveva un significato cambiare l'ore negli anni '70. 
Ma adesso, per favore, ci lasciate vivere in pace?
Se odierò il mondo nelle prossime tre settimane, darò la colpa all'ora legale.

PS La mia mezza mela sostiene che io non possa dare sempre la colpa ad agenti esterni per il mio odio verso il mondo. 

sabato 30 marzo 2019

#277 Il post pomeridiano

Dall'esperienza s'impara.
O almeno si dovrebbe.
Visto che stasera ho pianificato di andare a sentire suonare un gruppo di amici, ho pensato di scrivere prima per evitare di farlo in ritardo come ieri.

Le news in diretta dal Medioevo veronese si susseguono sul mio muro di Facebook e vorrei che fossero una lista di fake. Vorrei che fosse stata lanciata una campagna di fango sul congresso mondiale delle famiglie e che tutto quello che si racconta sia pura invenzione.
Sfortunatamente non è così.
Cure per l'omosessualità, cancro ad orologeria per donne che non fanno figli, ignominia per le donne che non si occupano sottomesse del loro uomo e dei loro figli, inferno per quelle che osano abortire o divorziare. Mi stupisce che invece dei feti di plastica non abbiano considerato l'idea di regalare mini kit per l'elettroshock da usare in difesa della famiglia "tradizionale" o "naturale".

E' già ributtante sentire un uomo che fa certe dichiarazioni ma sentirle uscire dalla bocca di una donna è spaventoso. Decenni di lotte contro il patriarcato, in difesa dei diritti, dell'uguaglianza di genere e per la tutela della donna, in quanto soggetto debole, spazzati via in un solo fine settimana.

La speranza che l'evoluzione non abbia subito un triste intoppo sono quelle decine di migliaia di persone che manifestano contro questo raduno di fanatici. Cui io non contesto il modo di vivere ma contesto fortemente la loro volontà di imporlo a chiunque.
Non ci riesco. Provo a capire ma non ci riesco.
Non immagino un dio che voglia tanta intolleranza, tanta arretratezza, così poco amore per il prossimo.