sabato 3 agosto 2019

#151 Sì

Montagna. Fuoco. Amici. 
Sono in un posto in cui è un mezzo miracolo se internet prende. Ma è il posto in cui voglio essere.
Mi perdonerete se non mi dilungo. 
Foiron. Ad 2019.
Nulla che resterà nella storia.  Ma, per fortuna, nella mia memoria si. 


#152 Forse

Premesso che scrivere col cellulare è assolutamente impossibile.
Tu gli dici cosa vuoi che scriva e lui fa tutto il contrario. O perlomeno, quello che immagina che tu abbia voluto fare o scrivere. Chissà.
Stasera io e la mia mezza mela siamo a Torino. 
Una Torino strana. Mezza vuota ma bellissima.
Ci sono tanti venditori di rose. Non sappiamo nemmeno se ci sono abbastanza persone a cui vendere tutte quelle rose. Non sappiamo nemmeno se ci sono abbastanza rose per tutti quei venditori. Ma in effetti pare che ci siano.
Al di là delle rose che non è la cosa più importante, sono stata Torino mille volte e riesco a vederla sempre in una maniera diversa. Torino è una città bellissima. Fredda e austera, ma bellissima. Multietnica, accogliente, curiosa, incoerente.
Io e la mia mezza mela siamo seduti su una panchina in Piazza San Giovanni. Sto cercando di capire perché non mi ricordo di aver mai visto Piazza San Giovanni. Eppure è appena lì, dietro Piazza Castello.
E' bella Torino.
Sembra sempre che ti guardi dall'alto verso il basso.
Anche in senso metaforico.
E' una città che giudica la nostra piccolezza.
Se non fosse quell'orrendo palazzo mattone scuro che sbuca tra la meraviglia del pieno centro, forse, potrebbe persino permetterselo.








giovedì 1 agosto 2019

#153 Tutto quello che serve

E niente.
Questa settimana è volata.
Mi sono distratta un secondo e domani è già venerdì.
Oltretutto il primo venerdì di agosto.
Con quello che mi resta da fare in ditta sono in bolla. Mi preoccupa un po' lo svuotamento ma per i miracoli mi sto ancora attrezzando.
Stasera ho cucinato zucchine in tre modi diversi.
La mia figlia femmina continua a lamentarsi che mangiamo sempre zucchine. Ma l'orto è così. Ci sono le stagioni per ogni verdura. Adesso è quella delle zucchine. Dunque, mi preparo a cucinarle in mille modi diversi.
La mia amica-socia-sorella mi ha consigliato di fare la parmigiana di zucchine. Di cui sintetizzo conversazione:

- Ho fatto la parmigiana di zucchine, è venuta buonissima. Devi provare.
- Le zucchine le hai impanate e fritte?
- No, io le ho grigliate ma se vuoi puoi impanarle e friggerle.
- Eh beh.

Diciamo che la mia cucina non è leggera, ma la parmigiana con le verdure grigliate per me non esiste. A volte, invece del pomodoro semplice ci metto persino il ragù, nella parmigiana. Figurati se griglio le zucchine. Mi sembra di bestemmiare.

Ma non voglio tediarvi con queste idiozie.
Sabato, io e la mia mezza mela ce ne andiamo con due coppie di amici in montagna in tenda. Silenzio, stelle, vino e scemenze. Tutto quello che serve per essere felici.

#154 Lo so

So già che chi ama le serie tivù complicate e moderne mi prenderà per un'idiota ma mi sono fatta assorbire da una prima stagione di una grandiosa commercialissima serie su Canale 5: Manifest.
Ho visto per caso le prime puntate quattro settimane fa e non sono riuscita ad evitare a me stessa di guardare come andava avanti.
Mi ha preso come fece Lost tanti anni fa.
E, di nuovo, c'è di mezzo un aereo.
Sarà che ho il terrore di volare? Sarà che mi piacciono le storie strane ma non così strane da non riuscire a capirle?
Lost mi è piaciuta fin quasi alla fine.
Ho il timore che questa serie non farà eccezione.
So che alla fine saranno fantasmi o storie che non stanno in piedi e ne sarò delusa. Ma questa cosa che, invece, finora tutto "regge" mi piace. Anche se so che tutti i personaggi sono costruiti ad arte per far reggere tutta la questione.
Comunque mi piace. L'eterna lotta tra il bene e il male anche, e soprattutto, quando bene e male non sono così definibili come nei vecchi western dove bastavano due camicie identiche, una bianca e una nera.
Ora dovrò attendere un anno per capire se continuerà a piacermi oppure no. Magari mi ci vorranno cinque anni come con Lost.
Lo so.
Ma si chiama intrattenimento.
Mica a tutti piace la stessa cosa. 
Altrimenti sai che noia.