Stasera non posso dilungarmi.
Sono a un addio al nubilato di un'amica.
Non ero mai stata a un addio al nubilato. Non perché non si sia mai sposato nessuno che conosco ma non sono mai stati matrimoni, per così dire, tradizionali.
La futura sposa pare contenta e quindi sono contenta anche io. Ma se dovessi immaginare il mio addio al nubilato, supposto che io debba farlo per forza, lo immagino diverso.
Forse perché io ho la fortuna di poter uscire con le amiche a bere una birra quando voglio. Forse perché se immagino un addio a qualcosa lo vorrei memorabile. Una serata che non posso confondere nei ricordi con un altro momento.
domenica 9 giugno 2019
venerdì 7 giugno 2019
#207 Promesso
Stasera mi sono seduta al computer e pensavo di parlare della gestione delle emozioni. Io e la mia amica-socia-sorella oggi ci siamo attardate a chiacchierare di questo, delle diversità e delle congruenze.
Poi, la mia mezza mela mi ha detto che al terminal ad Orbassano una cisterna di materiale pericoloso ha sversato accidentalmente il suo contenuto costringendo diversi mezzi dei vigili del fuoco, e non, ad intervenire per mettere in sicurezza l'area. Lui dovrebbe caricare il rimorchio sul treno e non era neanche sicuro che lo facessero entrare a posarlo e a prendere la macchina. Quindi mi sono pre-allertata per andarlo a prendere al Sito.
Nel frattempo ho dato da mangiare ai gatti. Appena mi sono distratta, il cane ha deciso di svuotare la ciotola della gatta, che come potrete immaginare non era proprio felicissima. Allora ho pensato: "Adesso parlo delle compulsioni del cane per il cibo o delle mie, che per esempio non posso avere la cartamoneta messa a caso nel portafoglio ma deve essere tutta nello stesso verso e di valore decrescente".
Dopo.
La mia mezza mela è stata rincuorata dal personale del Sito che, probabilmente, potrà entrare a posare il rimorchio e prendere l'auto.
Io ho cominciato a guardare un film e scrivo durante gli spot pubblicitari.
La gatta si è appesa ai miei leggins pensando che fossero di legno e posso sfoggiare nuovi meravigliosi graffi.
Di cosa volevo parlare?
Ah già, della gestione delle emozioni.
Quando capisco come si fa ritorno a parlarne.
Promesso.
giovedì 6 giugno 2019
#208 Per fortuna
Questa settimana, alla fine, è volata.
Sarà che, tra una cosa e l'altra, ho molte sere impegnate (compresa questa) ma domani è già venerdì. E devo dire che ne sono assai felice.
Oggi non ho un granché da raccontare. E' stata una giornata priva di aneddoti che mi abbiano colpito. Molto probabilmente avrei da raccontare qualcosa dopo la cena di stasera ma sono certa che non avrò nessuna voglia di scrivere al rientro.
Domani finisce anche la scuola per mio figlio maschio. Comincia la lunga estate degli studenti, tra giornate di compiti, playstation, uscite con gli amici e quant'altro. Dopo San Giovanni finiranno anche gli impegni con la banda musicale e, spero, anche con il calcio. Insomma, potremo avere una vita normale con i giusti ritmi rallentati della stagione calda.
Anche perché fare da tassista per i miei figli per nove mesi l'anno è un impiego part-time mica da ridere.
Sono contenta, comunque, che Alessio abbia tante attività sane che lo occupano e che non si annulli davanti ai videogiochi tutti i giorni. Alice è un po' più pigra ma l'adolescenza femminile trasporta le creature su un pianeta a sé stante con regole, linguaggi e attività completamente incomprensibili a qualsiasi essere umano adulto.
Sono stata anche io adolescente. Per fortuna non me lo ricordo più.
mercoledì 5 giugno 2019
#209 Il prurito felino
Non c'è nessuna calamità naturale che possa abbattersi qui dove vivo in grado di mettermi ansia come il terremoto.
Oggi. Sera. Pochi secondi. Magnitudo poco più che ridicola. Io sono già quasi andata in panico e avevo la pelle d'oca ovunque e c'è voluta un'ora perché la mia psiche tornasse alla normalità.
Nella mia vita, per fortuna, ci sono stati solo due terremoti di intensità preoccupante. Per fortuna, mi ripeto, senza danni a cose e persone.
Il primo è stato negli anni '80 ed ero a casa dei miei. Dormivo. Se fosse stato forte sarei morta perché ero ancora in quel periodo della vita in cui dormivo qualsiasi cosa mi succedesse intorno.
L'altra volta ero a Bruzolo ed era pomeriggio. Quando è tremata la terra i miei figli erano da mia madre, altrove, e in pochi secondi ero sotto lo stipite della porta al secondo piano sperando che non crollasse nulla e ancora la terra tremava.
Ho il terrore del terremoto. Ma chi non ce l'ha?
Quando le cronache riportano di terremoti devastanti penso sempre al terrore che abbiano provato le persone. E al dolore che abbiano provato a lasciare sotto le macerie, quando va bene, tutto quello che possiedono. Spesso il dolore è incalcolabile, perché sotto le macerie sono rimaste le persone che amano.
Per dare un po' di leggerezza a questo post, dico che io ho anche un gatto (assai grosso) che dorme quasi tutte le notti sul mio letto. A volte, di notte, decide di grattarsi l'orecchio, come solo i gatti sanno fare, con la zampetta posteriore, facendo vibrare tutto il letto. Sarà successo almeno dieci volte che mi svegliassi con il panico da terremoto per scoprire invece che era solo il prurito felino.
Il gatto è ancora vivo, dorme ancora sul letto e non lo sveglio di notte simulando l'aggressione di un lupo.
Per dire che non sono vendicativa.
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