martedì 4 giugno 2019

#210 Tecniche di sopravvivenza

Piantini piantati.
Per i semi bisogna aspettare la luna giusta. Ieri era luna nuova quindi questa settimana posso mettere giù soltanto i semi di fagiolino.
Tutto il resto dovrà aspettare la luna calante.

Oggi sono stata in piedi per il 90% del mio tempo di vita.
Era martedì. E il martedì porta sempre rogne. Questa giornata non ha fatto eccezione se non che, terminato il lavoro, le rogne sono rimaste in ufficio.
E' una tecnica di sopravvivenza quella di lasciare le rogne in ufficio.
Non funziona sempre ma, esercitandosi a sufficienza, si può fare assai sovente. Tanto più che anche portandomele dietro non è che io riesca a risolverle.

Comunque, stasera quando ho raggiunto il divano è stato bello.
La temperatura è meravigliosa.
La stanchezza fisica è un toccasana per la mia testa che può concentrasi sull'acido lattico dimenticando di arrovellarsi laddove non serve.
Sarebbe stato bello anche vedere un film.
Ma quando cominciamo a vederlo tardi, alla fine, ci addormentiamo sempre e allora meglio fare zapping. 
Domani è mercoledì. Siamo già al giro di boa della prima settimana di giugno. Mio figlio maschio finirà la scuola ed entrerà in modalità riposo. Per la femmina ci vorranno ancora un paio di settimane ma l'estate è alle porte.
E io non ho mai aspettato tanto un'estate come quest'anno.

lunedì 3 giugno 2019

#212 Le unghie

Ci sono lunedì che cominciano come tutti i lunedì.
Insomma, non tutto questo gran carnevale di Rio.
Poi, però, ci sono lunedì che evolvono in giornate positive. Per esempio, esco dal lavoro e vado a comperare dei piantini da un amico che mi accoglie con un fantastico aperitivo e tante meravigliose chiacchiere. 
E mentre sono lì che ce la contiamo e il tempo passa e non me ne accorgo, comincia a piovere e la temperatura passa dai 30 gradi ai 20 e si inizia persino a respirare.
Ho la roba stesa fuori ma è solo un pensiero.
Domani il sole tornerà e si asciugherà di nuovo.
Conosco persone che rifarebbero la lavatrice. Io non sono tra queste.
A meno che non piova sei giorni di seguito. In questo caso, sì, la rifarei anche io.
E' anche passata mia mamma a trovarmi al lavoro, che tra una cosa e l'altra era un bel po' che non ci vedevamo e mi ha fatto molto piacere.
Insomma, ci sono lunedì che cominciano come lunedì ma poi finiscono come giorni da settimana inoltrata.
Domani, se il tempo tiene, andrò a mettere giù i piantini e a seminare.
Il 22 giugno io, la mia mezza mela e i miei due pargoli andremo a un matrimonio di due cari amici (chissà a che ora riuscirò a scrivere!) e pensavo che non avrò mai unghie decenti se continuo a tagliarle perché tra il lavoro e l'orto si rompono in continuazione. 
Ma poi penso anche che non mi importa assolutamente nulla delle unghie. Non me ne è mai importato nulla in tutta la vita e non vedo per quale ragione dovrebbe importarmi ora. Io non sono quello che sono perché ho unghie decenti. Per fortuna. 
Le unghie, alla fine, le posso anche mettere finte.

domenica 2 giugno 2019

#213 Le coccole

Domenica. Piccoli passi, sempre avanti.
La mia mezza mela ed io siamo andati a mettere la porta all'orto e finalmente siamo riusciti già anche a piantarci qualcosina. Da domani quanto meno si potrà fare incetta di piantini e semi.
Abbiamo elaborato un sistema per riuscire a bagnarlo senza diventare matti ma c'è ancora qualche piccola miglioria da apportare perché adesso si bagna in fretta ma molto di più da una parte che dall'altra.
Comunque è bellissimo ed enorme.
Come due ciucci siamo andato a fare tutto nelle ore più calde della giornata. Alle cinque avevamo finito ma il sole e la fatica ci hanno un po' disfatto. 
Quindi: doccia e pizza, ricevuta a casa calda e golosa, per quattro. 
E cena seduti sul divano guardando un film.
Non lo permetto mai. Mangiare sul divano, intendo.
Ma oggi avevamo tutti bisogno di coccole speciali.
Abbiamo visto un film di Virzì che passa Netflix adesso. Si intitola "La pazza gioia". Molto bello. Anche se non lo avremmo detto leggendo le cinque righe di presentazione. Per fortuna non ci siamo fatti distrarre e abbiamo cominciato a vederlo.
E' arrivato il caldo e con il caldo le zanzare.
L'unica nota stonata di una giornata impegnativa ma bella.

Sistema d'irrigazione. I sumeri sarebbero orgogliosi di noi.
Pochi piantini ma da qualche parte si deve cominciare
La porta. Potrebbe sembrare una tamarrata (e forse lo è) ma funziona.


sabato 1 giugno 2019

#214 Fa nulla

Oggi siamo saliti ai Vignoletti.
Un record di partecipazione. Trenta persone mal contate.
Che ci siamo saliti a fare ai Vignoletti? La grigliata con i compagni potevamo farla pure in un altro giorno dell'anno, tutto sommato. Sebbene sia sempre piacevole.
Dai, fatemi sognare. Che ci siamo saliti a fare ai Vignoletti?
Cosa conta ancora una lapide? O la festa della Repubblica?
Già, che sfiga, quest'anno il 2 giugno è festivo. Neanche un ponte.
Festa di cosa?
Hanno ragione le Iene ad andare in giro a chiedere cosa si festeggia il 25 aprile. Con la gente che non lo sa in tivù e la gente che non lo sa, però a casa, che ride e sogghigna e dice "che ignoranti". Il 25 aprile se non è festivo si fa ponte. Il 2 giugno pure. Devo sapere altro? Il 25 dicembre? Anche.
Fa nulla.
Fa nulla tutto.
Abbiamo dimenticato tutto.
E chi si ricorda le cose li guardiamo come fossero delle inutili boriose e fastidiose cariatidi. Parlano ancora? Bla bla bla. La libertà, la democrazia, il sacrificio, bla bla.
Non mi sono mai sentita tanto arrabbiata e inutile come oggi.
Ma. C'è sempre un ma. E' stata una bella giornata con gli amici e sono tornata là dove, chi voleva non dimenticassi, mi ha insegnato a tornare. Nelle modalità in cui mi hanno insegnato a tonarci. E potrà apparire una frivolezza ma non lo è.
Il 2 giugno è domenica.
Che sfiga, eh?