mercoledì 7 agosto 2019

#147 A niente

Uuuh il Senato si è espresso a favore del Tav!
Uuuh non era mai successo!
Oddio sono tutta un brivido.

Ora.
Menate a parte.
Io voglio e devo imparare una cosa che non sono capace a fare. E che, finora, io ho visto fare solo ai maschi.
Non è fare la pipì in piedi. E neanche diventare papa.
Di questo posso farmene una ragione.
E' il "non pensare a niente".
Io ho bisogno di un guru che mi illumini sull'abc.
Tipo quando vai a scuola e ti insegnano le lettere e poi diventano parole e poi diventano frasi e, voglia il caso, pure dei concetti.
Io non riesco a non pensare a niente.

- A cosa pensi?
- A niente.
- MACOMECAZZOFAI???

Al colore. All'aspetto. A se ti piace. Al parallelismo delle forme. Alla combinazione di aver trovato quella cosa in quel momento. Alla curiosità della cosa stessa.
Ecc.
Ecc.

- A niente. 

Io desidero questa capacità.
Io pensavo di essere come il Faust.
E invece desidero solo di essere capace a non pensare a niente.
Mi rilasso, dunque, mi spengo.
Altro che cogito ergo sum.

- A cosa pensi?
- A niente.

martedì 6 agosto 2019

#148 Abbastanza

Ci sono serate in cui riusciamo a mangiare a un'ora decente.
Diciamo intorno alle 20.
Quindi, tra sparecchiare e lavare i piatti e affini si arriva a vedere il film in prima serata.
Qui si divide l'intero gruppo di casa.
Figlio maschio: super-eroi e fantascienza. Figlia femmina: drammi con malattie rare oppure horror. Mezza mela: azione, guerra o film basati su storie vere ma con molta azione. Io: film che mi diano da pensare o da piangere tantissimo (il meglio, entrambi).
Se il palinsesto non aiuta, ci sarebbe Netflix.
Ma è impossibile trovare qualcosa che metta tutti d'accordo.
Finisce che uno o più elementi dormono sul divano.

La scelta dovrebbe essere più facile se siamo in due.
Invece no.
A volte succede che stiamo tutte e due svegli.
A volte è un bel film. 
Altre volte abbiamo dormito abbastanza la notte prima.

lunedì 5 agosto 2019

#149 Eh già

Foresto. Piemonte. Italia.
Lunedì. AD 2019.
Oggi ho finito, salvo assurdi fatti che potranno capitare questa settimana, di produrre alcun cosa in ditta. Fa un certo effetto, devo ammetterlo.
Cominciare a svuotare i mobili e a mettere via anni di lavoro è assai impattante a livello emotivo.
Giovedì e venerdì ho organizzato due giorni di "fuori tutto" che dovranno servire a limitare un po' i danni a livello economico.
Tutto quello che rimarrà... beh, vedremo.
Ora scrivo con Matita che fa le fusa sulla mia gamba.
Sono tranquilla.
Vorrei solo che questa sensazione durasse anche nei prossimi giorni.
A casa, e non solo, ho tutto il sostegno che mi serve. Persino i ragazzi sono venuti a darmi una mano e si sono detti disposti a tornare. E' stato bello.
Poi, intorno a Ferragosto faremo qualche giorno di mare. In attesa di terminare un'avventura di tanti anni, a volte stressante ma anche bella, creativa e divertente. Un'avventura che mi ha fatto conoscere meglio la mia amica-socia-sorella. Che resterà amica-sorella, tra un po'. E mi mancheranno tutte le nostre conversazioni quotidiane, le nostre risate, i nostri successi e le stupidaggini. Mi mancheranno meno le scale fatte cento volte al giorno e lavorare vicino a macchinari che vanno a 200 gradi in piena estate.
Se ci penso potrei scrivere un libro su questo ma giuro che non vi ammorberò.

domenica 4 agosto 2019

#150 Giusto

Il fine settimana è stato bellissimo e rilassante.
Forse ci siamo rilassati troppo al fresco al lago Foiron.
Forse il sole della montagna ci ha cotto a sufficienza.
Ma stasera, io e la mia mezza mela, siamo due amebe che cercano di muovere qualche muscolo. Seduti sul divano ci facciamo assorbire da trasmissioni prive di significato. Giusto per non andare a dormire alle 21, non avendo ancora raggiunto gli ottant'anni.
La mia mezza mela, tuttavia, sonnecchia.
E io ho messo un film su Netflix ma non so se riuscirò mai a terminarlo.
La montagna è curativa. Cancella i pensieri.
Soprattutto i posti belli.
Con le persone giuste.
Con il clima perfetto.
E gli zaini pesanti con le tende, i materassini, il cibo, il vino, i pentolini per la colazione e un fornello a gas che è troppo vecchio e non funziona. E allora si accende il fuoco e si usa un pezzo di metallo come piastra per fare il caffé il mattino e si prova a fare il bagno nel lago ma io non ci riesco perché l'acqua è gelida.  E tutto intorno è verde, anche l'acqua del lago e si fa conoscenza con i "vicini" di falò anche se quando nascevano io avevo già la patente da almeno otto anni.
E la notte. Il silenzio. Le stelle. Miliardi di stelle.
Giusto un materassino un po' più comodo ma leggerissimo sarebbe la ciliegina sulla torta.