martedì 31 dicembre 2019

#1 Rosso di sera buon anno si spera

Con questo tramonto bellissimo si chiudono i miei 365 giorni di blog. 
Si chiude un anno che, non nascondo, è stato assai impegnativo. 
Alcune cose su cui avevo investito forze, pazienza, lavoro e speranze non hanno avuto l'esito che speravo.
Ma voglio guardare a tutto questo non come un fallimento ma come un'esperienza.
La memoria degli errori è come la memoria del passato che bisogna mantenere per evitare di ripercorrere un sentiero nocivo.
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno letto questo blog e mi hanno sostenuta.
Voglio ringraziare la mia mezza mela, i miei figli e le persone che ho citato più volte, che fanno parte della mia vita che amo profondamente.
Ho scritto per 365 giorni.

Buon anno amiche e amici. 
Buon 2020.
Buona vita.

lunedì 30 dicembre 2019

#2 La percezione del tempo

Stasera esercitazione di scrittura con il solo pollice. Qui non ho il portatile e posto con il cellulare.
- Sai cosa sembri?
- Vecchia?
- Si quando scrivi con l'indice. O con il sintetizzatore vocale. 
- Ci provo.
- Puoi usarne anche uno solo, di pollice.
Frequentare amici più giovani è una continua sfida. 
Fare costantemente cose nuove tiene allenato il cervello ma, talvolta, rifugiarmi in quel che so già fare è rassicurante.
Comunque stasera scrivo con i pollici. Tutti e due. Ho le dita corte.
Il titolo c'entra niente ma volevo parlare di altro prima che mi si cazziasse perché uso il cellulare come una vecchia.

domenica 29 dicembre 2019

#3 Boschi

Stamattina quando ci siamo alzati abbiamo trovato un regalo. Il padrone di casa ci ha cucinato il pranzo.
Ero tutto buonissimo, padrone di casa.
Quindi, invece di cucinare siamo andati a spasso.
Non che ci fosse il tempo di fare entrambe le cose.
Io ho provato la fotocamera del nuovo cellulare e devo dire che le panoramiche sono carine. 
A valle c'era la nebbia.  Qui, il sole e una temperatura invidiabile. 
Sono giorni leggeri.  La cura per qualsiasi pesantezza d'animo. 


sabato 28 dicembre 2019

#4 Come sempre

Se vai cercando il buio e il silenzio,  in montagna li trovi.
Se vai cercando un posto dove esorcizzare il buio e il silenzio, in montagna lo trovi.
Devi solo decidere se stare dentro o fuori dalla baita. 
Non sarà il freddo a fare la differenza se ti piace la montagna. Saranno il tuo bisogno di libertà o protezione, compagnia o solitudine. Sarai tu a fare la differenza.  Come sempre.