martedì 8 gennaio 2019

#358 Siete fortunati voi

Non so.
Vorrei fare un discorso che avesse un po' di senso. 
Ma mi siedo davanti alla tastiera e rigurgito rabbia. Io detesto essere rabbiosa. A me piacerebbe essere la perfetta figlia dei fiori: pace, amore, montagna, fantasia e andamento lento.
Invece la realtà mi riporta sempre in un angusto spazio.
Vivo trascinata dalla vita, per la maggior parte del tempo. Vorrei viverla io e, invece, troppo spesso mi vive lei.
Siete fortunati voi, adesso che Salvini ha bloccato gli sbarchi, senza clandestini state meglio e vivete nella terra promessa. Sono andata a leggere sul sito del ministero degli interni. Vi riporto anche un istogramma a sostegno della tesi del governo. Sbarchi da inizio anno, zero.
Io e Chiara stamattina siamo andate in ufficio, per la seconda mattina dopo una pausa (che è sempre il momento peggiore) e tutto era esattamente uguale all'anno scorso. Ah no, peggio. C'è anche questa puttanata globale della fatturazione elettronica a sommarsi alle tasse (per servizi discutibili), ai contributi (per una pensione che non credo prenderemo mai), ai conti da pagare e al telefono che non suona quanto vorremmo.
Anche il gasolio costa uguale a quando sbarcavano i clandestini. Ah no, forse di più. Il pranzo fuori ci costa uguale. I rompicoglioni sono frequenti nella stessa maniera. Le difficoltà nel far quadrare i conti? Identiche. Le difficoltà dell'essere donne con figli che lavorano? Uguali.
Da non credere.
Siete fortunati voi.
Meno male che lasciamo le persone a morire in mezzo al mare.
Meno male che facciamo queste prove di forza con l'Europa, padrona e ladrona quando non ci finanzia grandi opere e progetti o ci para il culo dal crac interno e allora zitti.
Meno male.
Perché state meglio. E questo è bello, no? State più sicuri nelle vostre casette in cui la cosa più preziosa da rubare è un Iphone X preso a rate. State più sicuri per le strade dove non ci sono più poveracci a chiedere l'elemosina. Ah ci sono? E neanche solo extracomunitari? Ma pensa... da non credere.
Siete fortunati voi.
Fonte sito del ministero degli interni

lunedì 7 gennaio 2019

#359 Di quanto mi fa incazzare tutto questo salvinismo dilagante

Perdonate il francesismo nel titolo.
Cercherò di limitare le parolacce a "salvinismo".
Ci sono ancora in mare 49 poveri disgraziati che nessun Paese (potrò ancora usare la maiuscola?) vuole accogliere per qualche prova di forza che io non comprendo. Ci sono percentuali abnormi di italiani che non sanno neanche di cosa parli il decreto sicurezza ma, vivaddio, per cui questo decreto sicurezza appare la salvezza della nazione. Ci sono governanti che, di fronte alle decine di emergenze, si scattano selfie sulle piste da sci o a colazione, quando non abbracciati a delinquenti. Ci sono aggressioni fasciste a giornalisti che tentano di svolgere il proprio mestiere. C'è una politica completamente incapace di risolvere qualsiasi problema del Paese e, dunque, concentrata a fare populismo sempre più becero per trascinarsi dietro masse non senzienti che, però, hanno il diritto di voto. Ci sono mass media ormai ridotti a mera cassa di risonanza di inutili battibecchi e di pseudo sondaggi sulle future europee, che pare essere il traguardo del momento a cui tutto si china.
L'esemplificazione della piccolezza del tutto è la multa al vicesindaco di Trieste che ha buttato via la coperta a un clochard. Perché l'ha buttata nel cassonetto sbagliato, capite? Io un vicesindaco così l'avrei dimesso all'istante e portato alla pubblica gogna come esempio di rifiuto umano. Invece gli comminano una multa di 450 euro perché ha sbagliato cassonetto.
Poi la stessa gente si rivolta perché non si appende il crocifisso nelle scuole! Ma quante volte lo vogliamo crocifiggere questo povero Cristo?
Ma in che razza di nazione vivo?
E pensare che stamattina, al rientro in ufficio, le mie prime espressioni di giubilo nei confronti dei santi del calendario le avevo rivolte alla fatturazione elettronica.

domenica 6 gennaio 2019

#360 Le ragioni dei comportamenti


Oggi siamo andati a fare una passeggiata con il cane, lungo la Dora tra Foresto e Susa. Temperatura primaverile e qualche dente di leone già fiorito.
Camminando tra le bottiglie di plastica, lavandini e le altre schifezze che rendono così piacevole la camminata in pianura (causa lieve distorsione alla caviglia per un po' mi sono vietate le salite e le discese), a un certo punto ci imbattiamo in un sacco nero da condominio pieno. Siccome la curiosità è femmina, lo apro per vedere cosa contiene: foglie e rametti tagliati da una pianta di alloro.
Dico: "Ma quale incredibile idiota può riempire un sacco di foglie e avventurarsi fin sulla Dora per buttare il sacco sul sentiero?". La mia mezza mela mi risponde che magari non ci sono solo foglie dentro (non che questo renda l'idiota meno idiota, in ogni caso).
Dunque, lo svuotiamo e facciamo tornare tutte le foglie al loro ciclo naturale di deperimento nella terra, verificando che effettivamente il sacco è stato riempito solo di foglie e rametti. Prendo il sacco di plastica per portarlo in un cassonetto e ci incamminiamo nuovamente.
Dopo un metro c'è un altro sacco di plastica. Raccolgo pure quello. Alla fine torniamo con un sacco pieno: plastica, lattine, confezioni varie. Ciò nonostante avremmo potuto riempirne cento, di sacchi.
Ora, qualcuno mi deve spiegare per quale ragione ci sono degli idioti globali che, invece di farsi venire a prendere comodamente gli ingombranti a casa, decidono di caricarli sull'auto, andare per mulattiere e scaricarli sulle sponde della Dora. O magari riempire un sacco enorme di plastica nera di foglie e fargli fare la medesima fine.
Vorrei conoscerne uno di questi personaggi, per farmi spiegare il perché senza preconcetti di sorta. Se fosse pigrizia non la sposterebbero neanche da dove sta, se la farebbero venire a prendere, l'immondizia, o no? E allora perché?
Conoscere la vera ragione di questo comportamento mi aiuterebbe e aiuterebbe anche a trovare la soluzione al problema, io credo. O forse no, ma a me piacerebbe conoscerla.

Immondizia


sabato 5 gennaio 2019

#361 La summa di sfighe

Al di là della simpatia che si possa provare per la Befana, dare a una donna della befana non credo sia una cosa simpatica. Eppure me l'immagino già la parata di "Auguri Befana" che arriveranno a tutte le donne tra stasera e domani assieme ai vari "Stancata questa notte?", "L'hai nascosta la scopa?". In ogni caso, anche fosse simpatica non è per nulla originale, sappiatelo.
Immaginate se ci fosse una festa di origine pagana dedicata a un uomo vecchio, gobbo, basso, con un enorme porro sulla faccia e calvo (ma buono e portatore di caramelle ai bambini) e in quel giorno a tutti gli uomini fossero fatti gli auguri.
Volevo dirlo. Perché appena terminati gli scialbi auguri di Natale copia-incolla di chi, per la gran parte dell'anno, non sa neppure se sono viva o morta, quelli che odio di più sono quelli copia-incolla per la Befana. Che peraltro, spesso, inoltrano anche le donne credendo, forse, di suscitare un sorriso e benevolenza.
La Befana è un po' come l'orso di Mompantero, nata per essere la personificazione dell'inverno che pian piano se ne andrà. Per questo è "brutta". Perché d'inverno non semini i campi e le bestie le devi nutrire invece di portarle al pascolo. La primavera è invece una bella fanciulla che arriva tra gli aromi dei fiori, scalza, con una ricca cornucopia e con una tunica leggiadra e semitrasparente che le avvolge il corpo.
Allora se dovete per forza associare tutte le donne alla Befana, sarebbe giusto associarle anche alla Primavera il 21 marzo e fare gli auguri a tutte nel primo equinozio dell'anno. Sarebbe un augurio più gradito. E anche più originale.
La Befana oltretutto non è neppure una strega, che se le rompi la scopa ti trasforma in ratto. Allora sì che avrebbe senso, perché in ogni donna c'è una piccola strega che vorrebbe poter trasformare in ratti i violenti e gli insolenti.
La Befana è solo una vecchina condannata per l'eternità ad essere quello che non è: un Babbo Natale mancato e ritardatario. Che oltretutto si porta via pure tutte le feste. Una summa di sfighe personificata.
Non so come la pensino le altre donne, ma se proprio devo essere associata a una Befana esigo che abbia anche il potere di trasformare chi vuole in ratti.



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Immagine tratta per simpatia del disegno dal sito ottopagine.it