Un'altra analisi del voto non serve a niente. Soprattutto se la scrivo io che, ormai è evidente, sono fuori dal mondo. E solo per un caso, forse anche grazie a quelle due per persone che ho convinto, non sono nuovamente rappresentata da una forza extraparlamentare.
Per cui questo post non è un post serio (men che meno con velleità giornalistiche #sapevatelo) ma solo uno sfogo. A otto giorni dal voto. Uno sfogotto.
Elezioni europee. Ovvero "L'Europa non vuole l'Europa".
Di Europa non ha parlato nessuno. O quasi. Ci ha provato Tsipras. Solidarietà, unione, accoglienza, cambiamento senza sopruso sono concetti vecchi, che non convincono, che non fanno breccia nelle menti offuscate dalla crisi. E' più facile dire che siamo senza lavoro per colpa dell'euro e di quelli che vengono qui a rubarci il lavoro e a mettersi in graduatoria prima di noi per le case popolari. Se poi hanno la pelle nera, il velo, gli occhi a mandorla è ancora meglio. Non dovrebbero scappare dalla guerra, dal patriarcato, dall'oltranzismo. Dovrebbero avere la decenza di morire a casa loro, che tanto la tivù, se non muoiono in massa, neanche ci disturba.
In Europa ha vinto l'odio a prescindere.
La valle di Susa ha dimostrato che si può scegliere una strada diversa. A mio parere, avrebbe potuto essere un po' meno politicamente cieca ma tant'é. Alla val Susa va il merito che pensa con la sua testa e solo così si fanno passi avanti.
Elezioni regionali.
E' stato eletto Chiamparino. Lo si sapeva. Chi pensava ci fosse gara si sbagliava. Non so perché abbia perso del tempo a fare campagna elettorale. Voglio dire oltre 100mila (centomila, ripetetelo tra voi) persone hanno votato la Bresso per mandarla in Europa. Dopo che è stata governatrice di Regione.
Elezioni comunali.
In generale, in valle di Susa, il voto ha dimostrato che non serve un referendum per dire che la valle è No Tav. Lo ha fatto con percentuali bulgare, talvolta, e risicate, in altri casi. Lo ha fatto soffrendo e dimostrando che la ragione, anche se ci mette tempo, può riuscire a contenere gli slogan.
Il mio piccolo comune di residenza, noto come Bruzolo, ha rieletto se stesso, come fa dal dopoguerra ad oggi (con la sola differenza che il rosso si è sbiadito man mano) come se ci fosse davvero un progresso. Si elegge il delfino del sindaco e poi il delfino del delfino del sindaco e poi il delfino del delfino del delfino del sindaco ... ed evito di reiterare ad libitum. Ogni altra analisi sarebbe inutile, per quanto attiene a questo sfogotto.
La morale è: li avete/abbiamo eletti? Mo' ve/ce li tenete/teniamo per un altro simpatico quinquennio.



